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	<title>almost CURATORS &#187; photo</title>
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	<description>E se Duchamp avesse collezionato farfalle? / What if Duchamp had collected butterflies?</description>
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		<title>Art &amp; Adv &#8211; Marco Rea</title>
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		<pubDate>Wed, 15 May 2013 10:34:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Emanuela Pigliacelli]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[ Fin dagli ultimi anni dell&#8217;Ottocento, il manifesto pubblicitario, emblema della modernità, ha invaso i muri delle grandi capitali. Un linguaggio urbano che da allora è diventato parte integrante del linguaggio artistico e ha ispirato diversi autori. Oggi, ancor di più, l&#8217;onnipresente invadenza della pubblicità, ha reso queste immagini quasi invisibili ai nostri occhi. Marco Rea, [&#038;hellip]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"> <a href="http://www.almostcurators.org/wp-content/uploads/2013/05/My-sad-clown-2012-50x70-spray-on-billboard--e1368604367740.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-754" alt="My sad clown, 2012, 50x70, spray on billboard" src="http://www.almostcurators.org/wp-content/uploads/2013/05/My-sad-clown-2012-50x70-spray-on-billboard-.jpg" width="108" height="150" /></a>Fin dagli ultimi anni dell&#8217;Ottocento, il manifesto pubblicitario, emblema della modernità, ha invaso i muri delle grandi capitali. Un linguaggio urbano che da allora è diventato parte integrante del linguaggio artistico e ha ispirato diversi autori. Oggi, ancor di più, l&#8217;onnipresente invadenza della pubblicità, ha reso queste immagini quasi invisibili ai nostri occhi. Marco Rea, classe 1975, tenta di dare nuova vita alle figure che popolano il mondo del marketing contemporaneo utilizzando il manifesto come supporto e appropriandosi di un processo che egli stesso definisce “inverso” a quello della street art: non porta l&#8217;arte in strada, ma la strada nell&#8217;arte.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.almostcurators.org/wp-content/uploads/2013/05/La-sacerdotessa-20x30-e1368613174523.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-770" alt="La sacerdotessa" src="http://www.almostcurators.org/wp-content/uploads/2013/05/La-sacerdotessa-20x30.jpg" width="101" height="150" /></a>Dei suoi inizi vicini alla pratica del graffitismo resta la tecnica della vernice in spray che usa sapientemente per intervenire direttamente sui volti e sui corpi delle fotomodelle. Sfogliando le riviste patinate si accorge che queste figure, asettiche ma vive, rappresentano per lui il modello per eccellenza da cui partire. In ogni opera intraprende una sfida con il caso: i soggetti sono quelli che qualcun altro ha scelto per lui, le pose sono già state sapientemente studiate dai fotografi pubblicitari di moda.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.almostcurators.org/wp-content/uploads/2013/05/Altri-rinascimenti-60x80-spray-on-billboard.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-791" alt="Altri rinascimenti, 60x80, spray on billboard" src="http://www.almostcurators.org/wp-content/uploads/2013/05/Altri-rinascimenti-60x80-spray-on-billboard-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;intervento dell&#8217;artista, dunque, mira a restituire l&#8217;<em>aura</em> di <em>unicum</em> ad un oggetto che è stato riprodotto in migliaia di copie. Le modelle ci appaiono ora come figure lontane, immerse in una dimensione senza spazio né tempo. Tuttavia, attraverso il velo della vernice, Marco Rea infonde personalità e anima a quei soggetti altrimenti così anonimi: gli occhi, oscurati e vuoti, senza pupille, donano alle sue donne quell&#8217;espressione indecifrabile ed enigmatica che consente però allo spettatore di specchiarsi in quegli occhi e appropriarsi di quel ritratto.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.almostcurators.org/wp-content/uploads/2013/05/senza-titolo-Serie-Pensieri-carnali-20-x-30-e1368613382198.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-776" alt="senza titolo (Serie Pensieri carnali) 20 x 30" src="http://www.almostcurators.org/wp-content/uploads/2013/05/senza-titolo-Serie-Pensieri-carnali-20-x-30.jpg" width="105" height="150" /></a><a href="http://www.almostcurators.org/wp-content/uploads/2013/05/Do-I-love-you-20x30cm-201020111.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-792" alt="Do I love you, 20x30cm, 20102011" src="http://www.almostcurators.org/wp-content/uploads/2013/05/Do-I-love-you-20x30cm-201020111-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a><a href="http://www.almostcurators.org/wp-content/uploads/2013/05/Ferite-75x55-spray-e-china-su-manifesto-pubblicitario-20111.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-793 alignleft" alt="Ferite, 75x55, spray e china su manifesto pubblicitario, 2011" src="http://www.almostcurators.org/wp-content/uploads/2013/05/Ferite-75x55-spray-e-china-su-manifesto-pubblicitario-20111-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a><a href="http://www.almostcurators.org/wp-content/uploads/2013/05/Lovesick-Banshee-40x50-spray-su-manifesto-pubblicitario1.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-794" alt="Lovesick (Banshee), 40x50, spray su manifesto pubblicitario" src="http://www.almostcurators.org/wp-content/uploads/2013/05/Lovesick-Banshee-40x50-spray-su-manifesto-pubblicitario1-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">http://marcorea.carbonmade.com/</p>
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		<title>Zoom &#8211; Anna di Prospero</title>
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		<pubDate>Sun, 12 May 2013 09:21:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Serena Silvestrini]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Abbandonarsi nell’inconscio e lasciare che sia l’unica guida: è questa la modalità operativa alla base degli scatti di Anna Di Prospero, raccolti nella  serie “Instinct”. Immagini che hanno preso vita spontaneamente, frutto di una forza interiore, un istinto primordiale che ha condotto l’autrice nella realizzazione di fotografie apparentemente slegate tra loro e libere da ogni [&#038;hellip]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Abbandonarsi nell’inconscio e lasciare che sia l’unica guida: è questa la modalità operativa alla base degli scatti di Anna Di Prospero, raccolti nella  serie “Instinct”. Immagini che hanno preso vita spontaneamente, frutto di una forza interiore, un istinto primordiale che ha condotto l’autrice nella realizzazione di fotografie apparentemente slegate tra loro e libere da ogni progettualità iniziale.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.almostcurators.org/wp-content/uploads/2013/05/DI-PROSPERO-Instinct-2012-03_a.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-704 alignleft" alt="DI PROSPERO, Instinct, 2012 03_a" src="http://www.almostcurators.org/wp-content/uploads/2013/05/DI-PROSPERO-Instinct-2012-03_a-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a>Un’osservazione a posteriori ha fatto sì che la Di Prospero scoprisse la coerenza e il significato sottointeso a questo lavoro: come lei stessa afferma, questi scatti sono la trascrizione visiva di tracce intime impresse nella sua memoria. Prodotte tra il 2011 e il 2012, le immagini si differenziano tra autoritratti, genere prediletto dall’autrice, e ritratti del suo compagno; frammenti di volti (occhi socchiusi, bocche che sorridono, che parlano e che baciano) e del corpo (come le mani oppure le schiene spesso  immortalate durante teneri abbracci) sono stati associati a particolari architettonici e paesaggistici appartenenti a un archivio mentale, nel quale prendono posto le immagini dell’esperienza dell’autrice. <a href="http://www.almostcurators.org/wp-content/uploads/2013/05/DI-PROSPERO-Instinct-2012-04_a.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-706 alignright" alt="DI PROSPERO, Instinct, 2012 04_a" src="http://www.almostcurators.org/wp-content/uploads/2013/05/DI-PROSPERO-Instinct-2012-04_a-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a>Come scelta finale, Anna Di Prospero compone in dittici questi scatti con rielaborazioni in digitale di fotografie di acqua, nuvole, fiori, erba, rocce, polvere e terra.</p>
<p style="text-align: justify;">Nata a Roma nel 1987, ha studiato fotografia presso l&#8217;Istituto Europeo di Design a Roma e presso la School of Visual Arts di New York. Nel 2008 è stata selezionata per il Festival Internazionale di Fotografia &#8220;FotoGrafia-Roma&#8221;, con una mostra presso la galleria Gallerati. Nel 2011 è stata premiata come vincitrice della sezione People dell&#8217; &#8220;IPA&#8221; 2011 e nello stesso anno ha ottenuto il titolo di &#8220;Discovery of the Year&#8221; dei prestigiosi &#8220;Lucie Awards&#8221;.</p>

<a href='https://www.almostcurators.org/zoom-anna-di-prospero/di-prospero-instinct-2012-01_a/'><img width="150" height="150" src="https://www.almostcurators.org/wp-content/uploads/2013/05/DI-PROSPERO-Instinct-2012-01_a-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="DI PROSPERO, Instinct, 2012 01_a" /></a>
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